Non so se esattamente se si possa definire una forzatura, anche perchè non sempre si ottiene l'interruzione della dormienza con la vernalizzazione e non tutti i generi vanno trattati allo stesso modo. Poi andrebbe detto anche, che i tipi di dormienza sono due: endogena ed esogena e che per ciascuna si utilizzano modi diversi per interromperla. Anche la stratificazione, ad esempio, non è indicata per i semi soggetti alla dormienza endogena.
Altra cosa da sapere è che molto spesso, nei semi provenienti da piante non selvatiche, cioè coltivate, questo fenomeno (la dormienza) non si verifica.
In ogni caso, l'interruzione della dormienza come si evince è qualcosa che fa parte di un intervento esterno ai ritmi biologici della pianta.
Il seme (come giustamente diceva Jet) ha nel suo DNA un'informazione di base che gli dice che NON deve germinare quando non ci sono tutte le giuste condizioni che possano determinare l'attecchimento della piantina che nascerebbe.
Esempio: se una pianta che ha certe caratteristiche facesse sì che il suo seme germogliasse, che so, in pieno inverno quando le possibilità di attecchimento per quel genere e specie sono pari allo 0 in quel periodo dell'anno, magari a causa delle temperature, la continuità del genere e della specie non sarebbe assicurata.
Ecco che la Grande Maestra, nel corso dell'evoluzione, ha caratterizzato nei semi delle piante, il processo della dormienza.
Il seme se ne sta lì buono buono fin quando non si creano le condizioni atte a farlo germogliare e a far radicare la plantula.
Il processo di vernalizzazione serve appunto a dire al seme, OK c'è stato il freddo ed ora non c'è più, avanti Savoia!
Detto questo, dobbiamo ricordarci anche che, se i semi interrompendo la dormienza non trovano le condizioni necessarie alla vita, si possa verificare la dormienza secondaria, attivata dal seme stesso.
Bene, ora che ho complicato le cose, buon esperimento!
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