Ho letto con attenzione le tue considerazioni. Non ho un giardino e le mie piante sono protette dalle intemperie e dalla siccità ma anche per me, nella mia minima esperienza, l'eccesso di cure o di concimi indebolisce le piante. Inoltre credo che non sia giusto torturare una pianta tenendola in un posto a lei ostile. Mi spiego meglio, i miei balconi hanno poche ore di sole la mattina e il pomeriggio e solo d'estate. Riesco a coltivare quasi tutte le piante anche se i pelargoni o le rubdekie non sono così belli come quelli che stanno al sole tutto il giorno. Ma se una pianta si ammala la studio, la sposto per darle più o meno luce o aria poi che si arrangi. Non sono disposta a dare tanti veleni o eccedere con il concime. Se muore mi dispiace ma non la sostituisco.
Vorrei anche sottolineare questo punto:
"Ma poi proviamo a pensare al mondo contadino, specialmente nei tempi passati, e potremo renderci conto di quanto dura fosse il rapporto con le piante e l’ambiente, anche perché le condizioni meteorologiche non influenzavano o danneggiavano il mero bisogno estetico o il piacere, il gusto e la propria soddisfazione personale, ma qualcosa che incideva profondamente su quella che era la qualità della vita!
Per noi che coltiviamo le piante soprattutto per il nostro compiacimento e per una ricerca della bellezza, perché angustiarci tanto? Perché togliere tutti i significati positivi a questa meravigliosa passione che è il giardinaggio e caricarla dei sentimenti più negativi e destruenti"
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Ultima modifica di nenne46 : 21-06-2008 alle ore 19.56.20.
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