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Specie e varietà di sementi per tappeti erbosi - 1° parte

Questa discussione si intitola Specie e varietà di sementi per tappeti erbosi - 1° parte nella sezione Giardinando: Approfondimenti, appartenente alla categoria Giardinando; Pressoché tutte le varietà di specie per tappeto erboso fanno parte della famiglia delle Graminaceae , conosciute anche come Poaceae ...

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Predefinito Specie e varietà di sementi per tappeti erbosi - 1° parte

Pressoché tutte le varietà di specie per tappeto erboso fanno parte della famiglia delle Graminaceae, conosciute anche come Poaceae.
La sistematica delle famiglie delle Graminaceae conta fra 7000 e 8000 specie; in Italia se ne conoscono circa 350. Esistono Graminaceae annuali e Graminaceae perenni.

Le Graminaceae, e quindi le specie da prato, sono definite Monocotiledoni.

I Monocotiledoni si differenziano dai Dicotiledoni per il numero delle foglie embrionali destinate alla fotosintesi che nascono direttamente dal seme (cotiledone = foglia allo stato embrionale): una foglia per i Monocotiledoni e due per i Dicotiledoni. Per esempio, anche le Orchidaceae (orchidee) sono monocotiledoni.

Questa distinzione permette di capire perché, per esempio, alcuni diserbanti sono comunemente definiti per piante a “foglia larga” (per esempio quelli con con principio attivo a base di Dicamba): essi infatti agiscono solo sulle infestanti Dicotiledoni, che tipicamente hanno un aspetto morfologico appunto a foglie larghe, risparmiando le Monocotiledoni, cioè le specie tipiche da prato.





Mi limiterò a descrivere brevemente le essenze da prato più comunemente usate appartenenti alla famiglia delle Graminaceae (Monocotiledoni), tralasciando specie diverse come la Dichondra Repens.

Le specie da prato naturalmente hanno come caratteristica principale un portamento vegetativo prostrato e molte possiedono spiccate capacità di propagazione laterale mediante stoloni e rizomi.

Stolone: ramo laterale della pianta che ha origine da una gemma vicino al colletto. Procede strisciando sulla superficie del suolo o leggermente interrato. Dai suoi nodi possono prodursi foglie e radici che daranno origine a nuove piante.

Rizoma: rigonfiamento laterale della radice o della parte basale del fusto che, allontanandosi dalla pianta madre con andamento sotterraneo, produce gemme idonee alla produzione di un nuovo individuo.

È interessante notare che per alcune specie che non si riproducono per seme, come il Paspalum Vaginatum, la messa a dimora avviene utilizzando una tecnica detta stolonizzazione: vengono interrate delle piccole zolle sul terreno, a una distanza di circa 15/25 cm l'una dall'altra e si attende la colonizzazione dell'intera superficie, che normalmente avviene in 40/60 giorni.





Le specie da prato si suddividono in due gruppi fondamentali: Microterme e Macroterme. Le differenze maggiormente significative fra i due gruppi si possono individuare nei differenti habitat vegetativi, caratterizzati da diversa temperatura ambientale e disponibilità d'acqua.

Microterme: graminacee da manto erboso, la cui più vigorosa attività vegetativa si ha fra i 15° e i 25/26°.
Con temperature superiori le piante possono entrare in uno stato di torpore che produce un notevole rallentamento della crescita o presentare particolari fragilità contro avversità fitofungine.
Tuttavia, i valori di temperatura indicati possono essere sensibilmente diversi in funzione del tipo di Microterma esaminato o grazie all'utilizzo di particolari ibridazioni.

Le Microterme sono più indicate per climi umidi e relativamente freschi.
La loro resistenza agli attacchi fungini e alla carenza d'acqua è inferiore rispetto alle Macroterme.

Macroterme: sono originarie dell'Africa, dell'America meridionale e del sud-est asiatico.
Si tratta di graminacee da tappeto erboso che si sviluppano ed evidenziano elevata robustezza e resistenza principalmente in presenza di temperature comprese fra 26/28° e 35°.
Anche in questo caso, cultivar diverse possono essere caratterizzate da fasce climatiche diverse.

Con temperature inferiori ai 10° le Macroterme entrano in uno stato di stasi vegetativa, con una caduta significativa del livello di clorofilla che determina un ingiallimento della lamina fogliare, con notevole decadimento del loro aspetto estetico.
A titolo di curiosità, riporto che esistono dei coloranti che permettono di “tinteggiare” di colore verde le specie Macroterme ingiallite: sono usati soprattutto nei campi da Golf.

A differenza delle Microterme, che comunque non arrestano mai la loro crescita anche in presenza di stress climatici notevoli, la stasi vegetativa e metabolica delle Macroterme è pressoché totale.

In genere le Macroterme presentamo un andamento stolonifero o rizomatoso. Esse hanno una capacità e una velocità di propagazione elevate e la loro aggressività vegetativa le fa spesso definire come infestanti.

In senso puramente indicativo, considerando le diverse caratteristiche ambientali e climatiche, possiamo dire che le Macroterme sono preferite nell'Italia Meridionale e nelle zone costiere e le Microterme nel resto d'Italia.

Per quanto riguarda le esigenze idriche, va rilevato come le Macroterme offrano una resistenza alla siccità nettamente superiore rispetto alle Microterme, grazie soprattutto ad un apparato radicale esteso e profondo. Inoltre, le Macroterme sono meno sensibili alle acque saline e alla salinità in generale, fino ad arrivare all'eccezionale Paspalum vaginatum, che tollera tranquillamente l'irrigazione con acqua di mare.





Un'altra distinzione importante riguarda l'habitus di crescita delle piante. Si suddivide in 3 tipologie: cespitoso, stolonifero e rizomatoso:

Cespitoso: sviluppa dalla radice un certo numero di fusti rivolti verso l'alto, inadatti alla riproduzione autonoma. È l'erba che, quando estirpata a mano, si distacca dal terreno con la tipica zolla.

Stolonifero: produce un ramo laterale (stolone) che parte dalla base della pianta (colletto) e che, allontanandosi con adamento strisciante dalla pianta madre in superficie, emette foglie e radici da cui nasceranno nuove piante.
Tipico delle Macroterme e di rare varietà di Microterme. La fragola è un altro esempio di pianta stolonifera.

Rizomatoso: portamento simile allo stolonifero, ma sotterraneo, dotato di gemme e idoneo alla riproduzione di nuovi individui (rizoma). Per esempio, quando si tenta di eliminare un'infestante stolonifera come il Pabio, è necessario estrarre dal terreno tutte le diramazioni rizomatose.


Autore: Carlo Queirolo (Gardener)
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Spesso è assai difficile dire dove termini la forza di carattere e cominci la testardaggine. Karl Von Clausewitz
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Ultima modifica di Ortensia Mancini; 04-08-10 alle 23:02
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Tag
erbosi, parte, sementi, specie, tappeti, varietà

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