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Cornus florida f.rubra

Questa discussione si intitola Cornus florida f.rubra nella sezione Giardinopedia: le nostre schede sulle acidofile, appartenente alla categoria Giardinopedia; Nome della specie o della cultivar: Cornus florida f. rubra Foto Fiorella71: Foto Fiorella71: Foto Silvana: Famiglia: Cornaceae Genere: Cornus ...

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Vecchio 14-03-13, 00:50
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Predefinito Cornus florida f.rubra

Nome della specie o della cultivar: Cornus florida f. rubra

Foto Fiorella71:


Foto Fiorella71:


Foto Silvana:


Famiglia: Cornaceae

Genere: Cornus

Progenitori: specie botanica.

Origine: America settentrionale e orientale.

Morfologia della pianta: alberello o grande arbusto caducifoglio con chioma espansa, larga quanto alta, corteccia nerastra, dapprima liscia, poi fessurata in piccole scaglie quadrate o rettangolari.

Fiori: i veri fiori, insignificanti, sono piccoli e tondeggianti.

Colore: Il Cornus florida si coltiva per le vistose brattee di un rosa intenso che in maggio circondano i fiori verdastri. Sono lunghe 4-6 cm e, completamente aperte, sembrano un grande fiore rosa intenso di 10-12 cm di diamtro che rimane a lungo sulla pianta. In autunno si sviluppano inoltre drupe ovoidali rosse di circa 1 cm.

Profumo: assente.

Foglie: opposte, ellittiche, percorse da 6/7 paia di nervature parallele, sono più scure nella pagina superiore e biancastre in quella inferiore; in autunno è molto bella la colorazione autunnale del fogliame che varia dal giallo al rosso al violetto.

Periodo di fioritura: fioritura unica in primavera, verso aprile/maggio, che dura per circa un mese.

Esposizione: cresce bene nelle zone fresche e umide, ama le posizioni dove può avere ombra per almeno qualche ora al giorno. In pieno sole c’è il rischio che d’estate il caldo eccessivo faccia seccare e cadere le foglie. L’albero poi rivegeta, ma ne produrrà di meno e più piccole.

Dimensioni: altezza max di 10 m. ma più frequentemente si ferma a 6/8 m x 6/8 m.

Impiego: in giardini molto grandi può essere piantato in gruppi di 2 o 3 piante a formare piccoli boschetti, nei piccoli giardini può diventare l’elemento di interesse all’interno di una quinta di piccoli alberi o il vero e proprio punto focale come esemplare isolato.

Tecniche di coltivazione: il terreno ideale è tendenzialmente acido, soffice e ricco di materia organica. In substrati calcarei e poco profondi cresce in modo stentato. Va bagnato con regolarità nei due anni successivi alla messa a dimora.
In caso di estati molto calde e siccitose conviene intervenire con frequenti irrigazioni, preferibilmente con acqua piovana; per correggere un’acqua troppo calcarea le si può aggiungere 1 cucchiaio di aceto per litro oppure appositi liquidi correttori del PH in vendita nei garden.
In primavera si somministra un prodotto ricco di azoto e verso ottobre un fertilizzante ricco di fosforo e potassio o anche stallatico.
Per la messa a dimora si scava una buca capiente; sul fondo si mette uno strato di ghiaia o di argilla espansa per assicurare un buon drenaggio e sopra terriccio acido e substrato ricco di materiale organico, quindi si estrae la zolla e se le radici sono troppo compatte si rompe delicatamente il pane per poi interrarlo.

Riproduzione: si propaga per talea di legno semimaturo, tra la primavera e l’estate, oppure per semina in primavera, con tempi però più lunghi.
- Le talee, che non devono essere legnose, vanno messe in un substrato di sabbia e torba in parti uguali, in un ambiente chiuso e caldo/umido.
- I semi, raccolti a metà estate, vanno tenuti in un locale asciutto dentro una cassetta o un vassoio con sabbia, sino alla primavera successiva quando andranno messi in semenzaio.

Crescita: moderatamente rapida.

Rusticità: Zona USDA 6 resiste fino a -15°C. La neve può danneggiare i rami. Non è adatto alle zone costiere o inquinate.

Malattie: il periodo primaverile è il periodo più rischioso e delicato poiché parassiti e funghi possono attaccare la pianta. Questo può essere scongiurato aggiungendo nel periodo vegetativo una dose di rame o di zolfo mescolato al terreno.
Allo stadio giovanile il nemico più temibile è l’oziorrinco che rosicchia le foglie e depone le uova tra le radici. Un’ispezione attenta del fogliame evita di arrivare troppo tardi nell'eliminazione manuale dell'insetto adulto.
Nel dubbio in agosto si può distribuire con l’acqua di annaffiatura il nematode antagonista Heterorhabditis megidis.

Potatura: non necessaria, se non per l’eliminazione del secco.

Commenti degli utenti:
Citazione:
Silvana(Albairate):
ll terreno nel mio giardino non è dei migliori essendo piuttosto compatto ed argilloso, inoltre l'ho piantato erroneamente e per mia ignoranza nell'aiuola delle rose, ai tempi non mi ero ancora documentata a sufficienza.
L'avevo visto nel giardino del mio vicino e davo per scontato che non richiedesse particolari attenzioni per la qualità terreno.
Comunque la mancanza di terreno particolarmente acido non sembra per il momento procurargli particolare sofferenza, ogni tanto secca improvvisamente qualche ramo, ma poi ne produce altri .

Soffre un poco di oidio nelle estati particolarmente afose e calde, ma siamo in pianura padana, forse andrebbe bagnata un pò di più ma essendo nell'aiuola delle rose questo gli tocca.

Dall'anno scorso però ho piantato intorno alla pianta un paio di clematidi che vorrei far arrampicare sul tronco, per cui ho fatto arrivare fino al Cornus un paio di gocciolanti collegati all'impianto d'irrigazione ed in effetti sembra gradire.

Ultima modifica di oldhen; 15-05-14 alle 17:10
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I seguenti 3 utenti hanno ringraziato canary bird per questo post
Silvana (30-05-13), vanda (16-03-13), xmery (09-05-16)

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Vecchio 09-05-16, 21:51
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Ciao Silvana,
Secondo me se trovi della Leonardite, o meglio ancora, del compost maturo e stabile, sarebbe ottimo per migliorare il terreno, poi , mi sembra di aver capito che e' in sofferenza ogni tanto, darei del concime a base prevalente di potassio K, che migliora la resistenza la ramificazione e la crescita della pianta, limitando al azoto e fosforo
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Tag
cornus, florida, frubra

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