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Zucchino (Cucurbita pepo var. cylindrica)

Questa discussione si intitola Zucchino (Cucurbita pepo var. cylindrica) nella sezione Giardinopedia: le nostre schede sulle orticole, appartenente alla categoria Giardinopedia; Nome botanico : Cucurbita pepo var. cylindrica Nome comune : zucchino o zucchina Foto Infinity: Foto lamartinz ('Cesare' F1): Foto ...

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Vecchio 01-02-14, 17:50
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Predefinito Zucchino (Cucurbita pepo var. cylindrica)

Nome botanico: Cucurbita pepo var. cylindrica

Nome comune: zucchino o zucchina

Foto Infinity:


Foto lamartinz ('Cesare' F1):


Foto canary bird ('Tondo Chiaro di Toscana'):


Foto canary bird ('Diamant' F1):


Foto Dani61:


Famiglia: Cucurbitaceae

Genere: Cucurbita

Origine e eventuali info storiche: l'origine della Cucurbita pepo è controversa, l'ipotesi più accreditata è che sia originaria del Messico e che i probabili progenitori siano Cucurbita texana e/o Cucurbita fraterna, la varietà cylindrica ha origini molto più recenti è infatti stata introdotta nel XIX secolo.

Morfologia della pianta
: pianta erbacea semiarbustiva annuale, con fusti cavi e teneri di sezione poliedrica ricoperti di peli rigidi e urticanti come le foglie. A maturità il tratto principale degli steli è maggiormente tortuoso e lignificato.

Le foglie sono ampie, di forma pressochè triangolare e con le crenature (dentellature) più o meno marcate a seconda della cultivar, con nervatura e margine seghettato. Anch'esse sono pubescenti su entrambe le pagine, quella inferiore è di un colore decisamente più chiaro di quella superiore. Sulla faccia superiore, a seconda della cultivar, possono presentarsi screziature biancastre.

I fiori
sono grandi, dioici, a forma di campanula, portati eretti sul picciolo, giallo-arancio, con uno stame e pistillo centrale anch'essi gialli. Si aprono al mattino e si chiudono dopo mezzogiorno attirando gli impollinatori responsabili della fecondazione. I fiori maschili si sviluppano su di un lungo picciolo, mentre quelli femminili sono caratterizzati da assenza di picciolo e da un ovario rigonfio alla base, spesso confuso con un piccolo frutto. Fioriscono da maggio a settembre in base all'epoca di impianto e sono anch'essi edibili.

Il frutto
che si sviluppa è di forma rotondeggiante più o meno allungata, di colore verde da molto chiaro a molto scuro, o giallo con eventuali screziature più chiare, costoluto o liscio a seconda della cultivar e va consumato immaturo.

Range di temperatura: si sviluppa molto bene con temperature al di sopra dei 15°C. Con le prime avvisaglie autunnali al di sotto dei 5°C le foglie ricche d'acqua avvizziscono e diventano quasi nerastre per poi congelare e morire.

Fabbisogno idrico: necessita di un normale apporto idrico, salvo in fase di fioritura e successivo sviluppo floreale, momenti in cui si devono aumentare le irrigazioni in funzione delle precipitazioni meteorologiche. E' preferibile un'irrigazione a goccia piuttosto che con irrigatori esterni, per non bagnare le foglie e i fiori che si riempirebbero d'acqua impedendo la visita degli impollinatori e rischiando lo sviluppo di patologie fungine su tutta la pianta.

Terreno: avendo un apparato radicale piuttosto sviluppato, preferisce un terreno sciolto e drenato, adeguatamente letamato a inizio inverno. La posizione migliore è in pieno sole.

Concimazioni: prima dell'impianto apportare una adeguata quantità di concime organico, letame o compost maturi, in ragione di 10 kg/mq ed eventualmente, in terreni poveri od eccessivamente sfruttati, apportare all'inizio della fioritura un concime minerale inorganico N-K-P 12-12-10, tenendo conto che consuma molto più potassio e azoto rispetto al fosforo.

Semina
: seminare in semenzaio a febbraio-marzo, in modo da poter mettere a dimora le nuove piantine quando le temperature saranno idonee allo sviluppo vegetativo, ovvero sopra i 15 °C e in ogni caso dopo la nascita di un paio di coppie di foglie definitive.
A dimora in pieno campo seminare in aprile - maggio a seconda della zona, quando cioè le temperature, sopratutto notturne, sono superiori ai 15°C. Si posizionano uno o due semi per postarella con l'apice acuto rivolto verso il basso.

Coltivazione: la distanza sulla fila tra una pianta e l'altra deve essere di almeno 80 cm e tra le file di 1,2 metri.
Una delle caratteristiche principali di questo ortaggio è rappresentata dalla sua capacità di rinnovo. Nel ciclo di rotazione agraria è bene quindi coltivarlo per primo, spostando la coltivazione su un altro appezzamento dopo la raccolta. Infatti non bisogna mai coltivarlo nella stessa porzione di terreno prima che siano trascorsi almeno tre anni.
All'inizio si presenteranno solo fiori maschili che non dovranno essere asportati, pena il mancato sviluppo di quelli femminili e di conseguenza dei frutti.
La zucchina si può coltivare insieme a cipolle, lattuga e fagioli rampicanti.

Raccolta e conservazione: la raccolta deve avvenire in modo scalare e regolare, perchè, se non si asportano i frutti precocemente, diventeranno piuttosto duri e non se ne svilupperanno altri. La loro raccolta deve avvenire dopo la formazione dei primi frutti.
I fiori raccolti si conservano per meno di un giorno in frigorifero, i frutti anche per 4-5 giorni poi iniziano ad avvizzire e ad ammuffire agli apici.
Per conservarli in freezer mediante congelamento è necessaria l'operazione di 'sbiancamento', cioèbisogna farli sbollentare tagliati (a cubi o rondelle) per 3-4 minuti dal bollore dell'acqua.
Per la conservazione sotto vetro è importante una salamoia di acqua e sale o acqua e aceto combinata con sterilizzazione, per prevenire soprattutto lo sviluppo del botulino.

Patologie principali: le malattie principali sono l'oidio e la peronospera. Entrambe patologie fungine curabili con zolfo, nella coltivazione domestica non suscitano grossi problemi e l'impiego di macerato d'ortica dovrebbe essere sufficiente. E' comunque possibile scegliere cultivar F1 resistenti a tali patologie.

Varietà e Cultivar particolari
:

- zucchine lunghe: 'Nero di Milano', 'Siciliano', 'Fiorentino', 'Albarello di Sarzana'
'Jemmer' F1: zucchina giallo chiaro, tenera e molto dolce, ottima anche alla griglia.
'Diamant'
F1 : frutti precoci verde scuro, lunghi circa 20 cm.
'Long Green Bush': zucchina dal raccolto abbondante e dai grandi frutti, perfetta se stufata o arrostita. I frutti si conservano bene a lungo.

- zucchine rotonde: 'Tondo di Nizza', 'Tondo di Firenze', 'Tondo di Piacenza'

Esperienze dirette degli utenti:
Citazione:
Infinity (Cherasco):
la cosiddetta zucca spaghetti altro non è che uno zucchino che ha un sapore intermedio tra lo zucchino classico e la zucca.
Quando non si hanno impollinatori è bene armarsi di pennellino e svolazzare da un fiore ad un altro.
Citazione:
canary bird (Alessandria):
la mia preferita è la tonda, da fare ripiena, alla griglia o in carpione.
Tra le zucchine a taglia bassa, quella più adatta alla coltivazione in vaso è 'Baby Round', un cespuglio che produce una quantità incredibile di piccoli frutti rotondi che vanno raccolti quando sono un po’ più piccoli di una palla da tennis. Se sul terrazzo c’è un po’ più di spazio, in un vaso largo e profondo almeno 45 cm. si potrà coltivare anche la varietà 'Gold Rush' che produce frutti giallo oro con buccia sottilissima.
Citazione:
Dani61 (prov Belluno):
mio papà non compra mai i semi ma lascia ingrossare una zucchina finchè diventa gigante, poi toglie i semi e li semina a gennaio, in caldaia.
Appena le temperature salgono, in primavera li mette in piena terra.
Per fertilizzarle, lui non usa concimi chimici, mette lo stallatico dentro un secchio, e lo fa macerare per alcuni giorni, poi lo diluisce con l'acqua dell'annaffiatoio
Quest'anno (2013) ho comprato due bustine di zucchine rampicanti, pensando di fare la scoperta del secolo, perchè prendevano meno spazio, infatti non hanno preso spazio, hanno fatto qualche foglia e neanche una zucchina.
Quest'anno la produzione non è stata molto abbondante, tanti fiori, ma poche zucchine e mentre gli anni passati a quest'ora ne raccoglievamo ancora, sembra che quest'anno siano finite.
Citazione:
amantedeifiori (Mugello):
Mio marito li coltiva tutti gli anni. Per non far prendere loro il mal bianco dopo poco, mette 2/3 foglie di ortica sotto ogni pianta e devo dire che funziona abbastanza bene. Appena si comincia a notare il mal bianco, dovuto all'invecchiamento della pianta, ne mette altre piante, così abbiamo zucchini fino in autunno
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Ultima modifica di oldhen; 19-05-14 alle 18:40
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Vecchio 02-02-14, 06:47
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bene abbastanza convincente, io dopo tanti ho deciso di cambiare e da due ho scelto la varietà 'Nero di Milano', su un terreno pesante e semi argilloso produce zucchine grosse, senza semi che si sviluppano in appena due giorni, ho visto proprio una differenza enorme.

Provate a piantare anche voi qualche piantina di 'Nero di Milano'.

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Silvana (18-09-15)
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oggi ho trovato le zucchine gialle, dette 'banana' per la colorazione della buccia a volte così intensa da assomigliare a una banana!.
E' una coltivazione poco diffusa, di nicchia, che trova acquirenti soprattutto nella ristorazione, o dai fruttivendoli più forniti ed esigenti.
La pianta infatti è ispida e cespugliosa, con pochi frutti rispetto alle coltivazioni intensive, e nascosti sotto al fogliame, che ne determinano una più laboriosa raccolta.
Il sapore è delicato, per lo più le si usa per risotti, che ne esaltano il bellissimo colore.

Viene coltivata prevalentemente in Veneto.

La pianta, originaria dell’America centro meridionale, è resistente e ama il caldo.



io le ho preparate in padella, a dadini, come contorno a un tomino...

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Vecchio 18-09-15, 12:11
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C'è una varietà di zucchine, la conosco come napoletana, ma da altre parti ho letto ortolana di Faenza che in Sicilia è conosciuta come "zucchina da friggere" (in dialetto cucuzzedda curta o cucuzza di friiri).
Il suo uso d'elezione è tagliata a rondelle (non troppo sottili) e fritta per condirci la pasta, ma si può fare al forno o in altri modi.
Se vi volete bene, nella pasta metteci pure un po' d'olio di frittura!

Se invece parliamo di modi di cura, per l'oidio oltre allo zolfo (ventilato o bagnabile) un ottimo sistema è il silicio o il bicarbonato di potassio (quello di sodio è ugualmente buono per la malattia, ma il sodio nel terreno a lungo andare non fa bene alle piante), chiaramente per irrorazione sulle foglie.

Ultima modifica di lelio; 18-09-15 alle 12:16 Motivo: Devi attendere un minuto per poter effettuare la modifica.
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Vecchio 20-10-16, 21:22
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buonasera e tutti, voglio riportare la mia esperienza di coltivatore amatoriale di zucchine, pur non essendo la mia vera passione da sempre coltivo le zucchine perché son l'ortaggio che in assoluto produce in quantita' senza particolari patemi, nei due orti nei quali opero pianto almeno una trentina di piante che poi nelle stagioni migliori possono sfamare tranquillamente almeno una trentina di parenti o amici.

vengo subito al dunque , dopo tanti anni ho abbandonato per praticita' l'autoproduzione di semi primo perché le sementi autoprodotte per me che coltivo piu' specie contemporaneamente si ibridano dando origine a piantine che non hanno la produttivita' delle piante originarie. e poi perché alla fine non avrei piu' la varieta' che invece mi pace avere .

dopo aver lavorato il terreno scavo una buca di circa 4 badilate ci inserisco mezzo secchio da muratore di letame ben decomposto poi inserisco in un cerchio di circa trenta di diametro tre semi, dopo tre settimane lascio la piantina piu' promettente e rincalzo lasciando una piccola sponda attorno alla pianta per innaffiare... poi lascio fare alla natura che di solito strappando con cura le erbacce antagoniste comincia a ripagarmi delle fatiche verso il 15 giugno e almeno fino a meta' agosto.

questo per le varieta' piu' tradizionali.... striato d'italia , nero di milano e genovese non mi tradiscono mai e mi danno abbondanti raccolti di zucchine e di fiori.... una volta piantavo anche la zucchina rugosa gialla di trieste se non erro ma poi ho smesso perché non era cosi diversa dalle altre ...

quando nei campi mietono il grano risemino una ventina di nuove piantine che col caldo crescon a vista d'occhio ... e dopo un mese quando ormai vanno in produzione le nuove zucchine estirpo le vecchie che ho piantato a fine aprile inizio maggio a seconda dell'andamento climatico quando insomma la primavera comincia a scaldare per davvero....

ma la vera scoperta in fatto di zucchine perché fin quanto ho scritto sopra e' frutto dell'esperienza che ho assorbito dai "veci " e' la ' trombetta di Albenga ! che Dio l'abbia in gloria...

questa varieta' che ho scoperto dietro suggerimento e' davvero un portento la semino come le altre ma quando raggiunge i trenta 40 cm la impalco legandola a tutori di fortuna canne di bambu' o simili, oltre ad essere dolcissima e' super produttiva le zucchine difficilmente diventan dure o coi semi come le altre , i fiori son di gran lunga preferiti dalle mie api il che vuol dire che son piu' ricche di nettare, e vengon fuori sughetti alquanto dolci e appetitosi, in oltre son sempre piu' resistenti inuovi getti germogli se lasciati strisciar sul terreno settano nuove radici e poi ripartono piu' vigorosi di prima se si rincalzano ulteriormente,e poi si legano sui sostegni prendono ancor piu' vigore producendo strabilianti quantita' di fiori e frutti ... sto raccogliendo le ultime quando ormai le altre varieta' anche quelle piantate a fine luglio sono esauste e gia' estirpate da piu' di tre settimane, insomma la zucchina d'Albenga e' una vera forza della natura basta aver l'accortezza di concimarla bene e farla rampicar su dei sostegni .provate a coltivarla non ve ne pentirete. a volte mi scappan dei getti che si arrampicano sulle piante di prugne o fichi succede allora che anche a sei o addiritura 10 mt dalle radici si vedono zuccine pendere dagli alberi e bisogna raccoglierle con la scala!

Ultima modifica di asfura; 22-10-16 alle 07:14 Motivo: Maiuscolo non consentito
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Infinity (21-10-16)

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cucurbita, cylindrica, pepo, var, zucchino

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