L'autunno è la stagione dei ripensamenti, riflettere e cominciare a fare un bilancio della stagione.
Il tempo che quest'anno ho dedicato al terrazzo, è stato minimo, forse al limite della sopravvivenza delle piante.
Solo praticamente acqua, l'ultima concimazione a primavera.
Vediamo questo terrazzo abbandonato solo all'impianto di irrigazione.
Margherite bianche e gialle e Felicia agatea, sembrano non aver sofferto. Come un onda risalgano e occupano tutto lo spazio a loro disposizione.
L'azzurro è il colore dell'autunno. Caryopteris e Agatea si illuminano nella penombra autunnale.
Bambu nani, croce e delizia. Pianta di difficilissima collocazione in spazzi medio-piccoli. In aprile studiai per qualche giorno la loro collocazione, il problema era come attenuare la grande macchia della chioma. La soluzione tenere leggerissimo il primo piano e mantenere i vasi in vista. Si crea una prospettiva inversa, e l'occhio cade sui piccoli vasi in primo piano.
Questo lato del terrazzo oramai sta assumendo un aspetto maturo, sono quattro anni che non modifico la sua struttura di base. Le Impatiens si sono autoseminate nelle Hosta, sembrano perfette l'una per l'altra.
Riflessione, tanta attenzione nel rinvaso delle Hosta a non perdere i semi già nel vaso.
Costruire una pergola sul terrazzo, sembra facale...quattro vasi, quattro rampicanti ed una struttura, il problema rimane nella grandezza del vaso, devi per forza limitarti, se non vuoi rischiare di schiattare anche le struttur e in cemento. Però sui vasi appogiati ai muri portanti , come quello del Parthenucissus, possiamo allargarci. E la pianta avrà nuova birra per continuare a sviluppare. Per gli altri resta un problema da risovere.
Non avete mai pensato ad un angolo con poche fioriture evidenti dove forme e colori del fogliame si mescolano....