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Pollice Bianco
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Data registrazione: 11-12-2007
Residenza: caronno varesino -va-
Messaggi: 220
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“Parchi per Kyoto”
"Un buono per far respirare il pianeta"
2000 punti ottenuti facendo la spesa in un punto vendita Coop equivalgono a 1 albero piantato all’interno di parchi urbani, regionali, nazionali e internazionali.
E’ il progetto “Parchi per Kyoto” che Coop ha deciso di sostenere consentendo così agli oltre 6 milioni di soci Coop di partecipare, grazie alla raccolta punti, a progetti di forestazione e contribuire così a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e a combattere l’effetto serra.
L’idea è dell’omonimo Comitato, una Onlus costituita da Federparchi, la Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, e da Kyoto Club, associazione non-profit di imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali impegnate nel raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, in collaborazione con Legambiente, con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il supporto tecnico di AzzeroCO2.
Ogni albero piantato permette l’abbattimento di una quantità stimata in circa 700 Kg di CO2 nel corso del suo intero ciclo di vita. Basti pensare che tale quantità equivale alle emissioni di gas serra prodotte dagli spostamenti casa – punto vendita Coop di un socio nell’arco di tempo di 4 anni (stimando una media di 3 viaggi a settimana e una percorrenza media di 5km per ogni viaggio). "Nel suo primo anno di attività - afferma Matteo Fusilli, presidente del Comitato - Parchi per Kyoto vuole mettere a dimora almeno 250.000 alberi in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, per ottenere un assorbimento di CO2 stimato cumulativamente in 175.000 tonnellate.” Nello specifico i soci Coop possono aderire secondo due modalità: o donando 2.000 punti e ricevendo il buono valido per la piantumazione di un albero “Parchi per Kyoto”, o facendo una donazione minima di 500 punti e contribuendo comunque al progetto.
Sarà cura del Comitato Parchi per Kyoto comunicare ai partecipanti dove e come sono stati realizzati gli interventi finanziati con i loro punti e all’interno dei parchi una segnaletica dedicata contraddistinguerà le aree forestate grazie all’impegno dei soci. Le aree scelte dal Comitato e riforestate anche grazie al contributo dei soci Coop avranno una superficie minima di 5 ettari. In ogni ettaro saranno piantumati da un minimo di 500 a un massimo di 1.000 alberi con criteri di conservazione della biodiversità e lotta al degrado del territorio.
A garanzia dell'osservanza di procedure e criteri rigorosi è stato costituito un Comitato Scientifico presieduto dal Prof. Gianni Silvestrini che sottolinea come siano state “scelti esperti nelle materie legate alle emissioni, alla forestazione, alla gestione di aree protette”. “Il Comitato” conclude Silvestrini “svolge funzioni di controllo degli indirizzi generali del programma e di coordinamento delle attività tecniche e di comunicazione”. Per Coop si tratta di un ulteriore modo per stimolare comportamenti ambientalmente corretti. “Confidiamo che il progetto ottenga il successo che merita. D’altro canto le iniziative no profit, di solidarietà, che abbiamo sul catalogo hanno sempre ottenuto buoni riscontri”. Per informazioni: www.e-coop.it
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26-07-2008, 22.38.58
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Amministratrice Sito Giardinaggio eFiori.com
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Data registrazione: 02-10-2007
Residenza: Agrigento.....ovvero nord Africa ^^
Messaggi: 5,643
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Bellissima iniziativa, peccato che qui non ci siano Coop.... 
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26-07-2008, 23.27.06
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Moderatrice Forum Giardinaggio eFiori.com
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Data registrazione: 28-09-2007
Residenza: I live in Pitigliano Tuscany
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Raimondo, ma tu pensi che in tutte le Coop, vviino questa iniziativa interessante ?
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Al saggio tutta la Terra è aperta, perchè patria di un'anima bella è il mondo intero
Democrito
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29-07-2008, 16.51.13
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Pollice Bianco
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Data registrazione: 11-12-2007
Residenza: caronno varesino -va-
Messaggi: 220
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Cara Manuela, a dire il vero non lo so proprio... so che coop, tra i vari supermercati, è tra le più attente alla salute e all'ambiente. mia madre fa la spesa alla coop quando riesce, ma più che altro per una ragione di prezzi.per il resto mi ero limitato a fare il copia e incolla di una notizia che avevo trovato su internet.avevo già sentito di questa iniziativa tramite una rivista di giardinaggio a cui sono abbonato, si parlava non della coop ma di piantare non so quanti milioni di alberi e che chi voleva poteva registrarsi su un sito internet apposito dove indicava anche quante piante s'impegnava a piantare.l'iniziativa è ovviamente legata a quella del protocollo di kyoto.mi lascia invece tanto perplesso l'iniziativa di Lifegate, la famosa "impatto zero", in cui si fa pagare l'acquisto di tot mq di foresta pluviale in paesi tropicali e questo acquisto risolve la quantità di co2 immessa da chi paga.chi vuol fare del business con il "naturale e alternativo" fa bene e andrebbe anche incoraggiato, però non dovrebbe mai farsi garante delle sue stesse iniziative a fine di lucro spacciandole per "salva pianeta".il marchio "impatto zero" per poter essere credibile, dovrebbe essere dato da altri. ha tutta l'aria di essere una furbata.sempre su questa rivista di giardinaggio ho trovato anche una calssifica delle piante che assorbono più CO2, tra le poche elencate ricordo ai primi posti il Leccio. quindi se non sapete cosa piantare e volete mettere delle piante d'alto fusto... piantate dei Lecci.vorrei anche proporre a Lidia e agli altri del forum se non è il caso di aprire una apposita sezione che riguardi solo rimedi naturali ammessi in agricoltura biologica e cose del genere ove poter discutere di tutto ciò che serve per diminuire l'impatto ambientale dei nostri hobby (hobbies).
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01-08-2008, 14.57.43
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Esperto Bonsai
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Data registrazione: 04-10-2007
Residenza: Ferrara
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A me interesserebbe sapere se ci sono delle "stime" attendibili di quanta CO2 assorbono le piante, non riguardo alla singola pianta, ma ad esempio a ettaro di bosco o di parco pubblico, o di foresta pluviale.
Se qualcuno ha letto qualcosa mi faccia sapere...
Così a occhio ho idea che per "compensare" la produzione di CO2 delle attività umane occorrerebbe una superficie di bosco impensabile, ma non avendo dati alla mano non saprei....
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01-08-2008, 17.22.35
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Pollice Bianco
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Data registrazione: 11-12-2007
Residenza: caronno varesino -va-
Messaggi: 220
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sulle stime non saprei esserti d'aiuto. so che Lifegate fa qualcosa del genere con l'iniziativa di "impatto zero". che però a me sembra solo una bufala. per quel che riguarda la CO2, so che i mari e gli oceani sono in grado di catturare o di rilasciare CO2 in modo assolutamente non trascurabile. il buon senso direbbe che è meglio cercare di contenere l'emissione di CO2. per non parlare degli inquinanti, responsabili di gravi problemi. se è vero quello che dicono gli esperti, le piante riescono ad assorbire anche gli inquinanti, persino le nanoparticelle.credo che dalle nostre parti i migliori risultati si ottengano con l'alto fusto. almeno così mi han detto dei ragazzi che han parlato con la forestale e che stanno trasormando un loro terreno agricolo in altofusto.non ho dati alla mano, percui parlo per sentito dire.
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04-08-2008, 07.31.11
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Esperto Bonsai
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Data registrazione: 04-10-2007
Residenza: Ferrara
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beh, così a occhio, certamente è meglio l'alto fusto rispetto a coltivazioni basse, perchè a partità di superficie si utilizza un'altezza "vegetale" molto più alta, quindi un volume maggiore di biomassa.
Di certo, un campo coltivato a piante erbacee ha un bilancio al più nullo di CO2 se ogni anno viene "mietuto", perchè tutta la CO2 accumulata durante l'anno torna in un modo o nell'altro in circolo nell'aria. Per avere un effetto significativo occorre vegetazione permanente in grado di crescere ogni anno e accumulare CO2 sottoforma di carbonio nella propria massa. Se io ho un pezzo di terreno vuoto e decido di trasformarlo in un serbatoio "anti effetto serra" prima di vedere i primi risultati passano anni....
Ultima modifica di boba74 : 04-08-2008 alle ore 07.31.51.
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