Riprendo questo post aggiornandolo.
Ho inserito paesaggi con oliveti, vigne e cipressi. Ma il paesaggio toscano è talmente vario da non escludere tutti quei luoghi di alta collina (900-1000 m) molto peculiari e particolari.
Monte Giovi un altipiano a circa 1000 metri di quota, prati e pascoli, faggete e faggi solitari lo caratterizzano, negli inverni più freddi copertura nevosa da dicembre a marzo.
Dietro il crinale verso nord scendiamo a Barbiana, villaggio di contadini dove Don Milani ha svolto la sua grande opera di Maestro e di educatore. In questo villaggio sperduto nasce un libro "Lettera ad una professoressa", scritto da Milani con gli alunni della sua scuola.
All'epoca,fine anni 50, fece scandalo tra i benpensanti e bigotti.
Ne consiglio la lettura a tutti coloro che dell'insegnamento fanno professione.
Scendendo dalla cima di Monte giovi, lo sguardio spazia verso l'alto Mugello, qui siamo nel regno della quercia e della roverella.
Scendiamo ancora, uno sguardo a volo d'uccelo ci porta quasi come in una picchiata in Val di Sieve.
Nelle strette valli si coltivano cereali, con culture biologiche, farro e grano il bosco ceduo di roverelle e curato con tagli regolari, con rispetto e lungimiranza, da lasciare alberi adulti ogni circa dieci metri, che permetteranno al bosco di rigenerarsi. Il cosidetto "madricinato".
Anche la fauna e ricchisima, falchi e rapaci notturni, caprioli cervi e gli immancabili cinghiali. negli ultiomi anni sui crinali più elevati sono ricomparsi anche i lupi.
Zone ricchissime di funghi, anche qui la raccolta e regolata da norme molto severe.