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  #11 (permalink)  
Vecchio 06-01-2008, 13.22.20
Marco&Sonia Marco&Sonia non è connesso
Pollice Bianco
 
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Il vantaggio di avere un libro (o più libri) che trattano di giardinaggio risiede nel fatto che se trovi il volume giusto ti fornisce le linee guida per progettare da zero un giardino.
Non conterrà sicuramente tutto, sicuramente non tutti i "trucchi" ma probabilmente ti darà delle ottime indicazioni su cosa non fare e su come procedere nella realizzazione.
Non è sempre facile reperire informazioni sui forum o su internet...
Faccio un esempio, sto valutando quali tipi di erba mettere...
Immagino che saranno venuti 12.000.000 di utenti a chiedere qual'è il tipo migliore, e che tutti voi (magari a turno ) gli avranno chiesto le domande di rito:
Dove vivi?
Che tipo di terreno hai?
Cosa ci vuoi fare del giardino?
ecc...
ecc...
e fornito preziosissime risposte
Poi probabilmente alcuni si saranno scocciati di rispondere...
in attesa di domande più "serie"
Non è questo il caso ma in molti forum succede.
Può capitare che magari io che sono appena arrivato, ma consapevole di quello che succede nei forum, invece di porre la domanda mi faccio lo scrupolo di cercare nei post vecchi...
Scrivo "erba giardino" nel campo di ricerca e premo invio...
...e salta fuori, o un mucchio di pagine (i due terzi dei quali per nulla pertinenti) o invece poco o nulla... (come in questo caso)
Allora comincio a girovagare tra i post...

e ci passo un paio di serate...

Cambio forum, mi registro e faccio le mie ricerche...

Idem...

Poi cerco su Google e trovo dodicimilamiliardi di pagine...
Tolta la robaccia la maggior parte delle pagine sono di aziende che vendono semi, e quindi non "affidabili" nelle considerazioni sui loro prodotti

E' possibile che trovi anche un sito pornografico di gente che fa sesso solo sull'erba...

Finisco...

Quanto tempo ci ho perso?

...probabile che se avessi comprato il libro a quest'ora ero a metà...

Una cosa è sicura, nei forum trovi sempre il genio che ha la soluzione specifica ad un problema assurdo che nessun altro scienziato ha mai cercato di affrontare...
...però anche gente che improvvisa e che ti da "la dritta" perchè con lui ha funzionato, e magari è un caso ed è dipeso da altro...

Un'idea di massima uno se la deve fare studiando a fondo il problema, meglio su un testo strutturato.

Nel frattempo un libro me lo sono preso (e quasi finito ) alcuni spunti me li ha forniti, per i dubbi ci sono i geniacci come voi che masticate pane e giardini rocciosi da una vita...
...e vi romperemo (riprendo il plurale) le scatole... :1218150::1218150::1218150:
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  #12 (permalink)  
Vecchio 06-01-2008, 13.51.41
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Citazione:
Originalmente inviato da Marco&Sonia Visualizza messaggio
Il vantaggio di avere un libro (o più libri) che trattano di giardinaggio risiede nel fatto che se trovi il volume giusto ti fornisce le linee guida per progettare da zero un giardino.
Su questo ho qualche dubbio...Lo dico per esperienza, credimi.
Se esistesse un libro capace di definire tutte le specifiche del tuo giardino, avremmo risolto tutti i problemi e chi lo avesse scritto, anche i suoi.


Citazione:
Non conterrà sicuramente tutto, sicuramente non tutti i "trucchi" ma probabilmente ti darà delle ottime indicazioni su cosa non fare e su come procedere nella realizzazione.
Anche questo è vero a metà.
Un libro ti dà i suggerimenti di massima, ma per quel che dici tu, ci vuole un testo specialistico, di quelli che usano i professionisti per studiare e non è nemmeno così certo che ti dica cosa non fare.
Ma anche se tu potessi documentarti su un testo altamente specializzato, poi, ci vuole un'ampia conoscenza della singola pianta e di come si comporta in linea generale, fatto salvo che poi, in base al microclima (e per microclima non intendo quello di una zona in generale, ma quello specifico del tuo giardino o quello che potrebbe avvicinarglisi maggiormente) la stessa pianta si comporti in maniera profondamente diversa.
Inoltre ci vuole la conoscenza delle pratiche agronomiche, supportate sì dai testi ma soprattutto dal "fare".
Ad esempio definire la struttura del terreno è fondamentale per la scelta delle piante e per farle vivere al meglio, ma io ancora devo trovare un libro in cui ci sia scritto come determinarla.

Citazione:
Non è sempre facile reperire informazioni sui forum o su internet...
Faccio un esempio, sto valutando quali tipi di erba mettere...
Ehhhm...Ecco, PRIMA di pensare a che tipo di erba mettere, dovresti chiederti: com'è il mio terreno? Come devo fare per renderlo fertile e accogliente? Come devo lavorarlo?
La scelta della semente è l'ultima istanza, ma proprio l'ultimissima.
Prima c'è molto d'altro da pensare.

Sai che in tanti anni non ho mai trovato un testo che spieghi dalla A alla Z come si crea un giardino?

Citazione:
Immagino che saranno venuti 12.000.000 di utenti a chiedere qual'è il tipo migliore, e che tutti voi (magari a turno ) gli avranno chiesto le domande di rito:
Dove vivi?
Che tipo di terreno hai?
Cosa ci vuoi fare del giardino?
ecc...
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Poi probabilmente alcuni si saranno scocciati di rispondere...
in attesa di domande più "serie"
Non è questo il caso ma in molti forum succede.
Può capitare che magari io che sono appena arrivato, ma consapevole di quello che succede nei forum, invece di porre la domanda mi faccio lo scrupolo di cercare nei post vecchi...
Scrivo "erba giardino" nel campo di ricerca e premo invio...
...e salta fuori, o un mucchio di pagine (i due terzi dei quali per nulla pertinenti) o invece poco o nulla... (come in questo caso)
Allora comincio a girovagare tra i post...

e ci passo un paio di serate...

Cambio forum, mi registro e faccio le mie ricerche...

Idem...

Poi cerco su Google e trovo dodicimilamiliardi di pagine...
Tolta la robaccia la maggior parte delle pagine sono di aziende che vendono semi, e quindi non "affidabili" nelle considerazioni sui loro prodotti

E' possibile che trovi anche un sito pornografico di gente che fa sesso solo sull'erba...

Finisco...

Quanto tempo ci ho perso?

...probabile che se avessi comprato il libro a quest'ora ero a metà...
Non ne sono convinta.
Tutto dipende sempre da come si parte.
Mi spiego.
In questo forum (come in molti altri) c'è una sezione dedicata alla Progettazione.
Una buona regola per capire il da farsi, sarebbe quella di scrivere, su un foglio di carta, tutto quello che si desidererebbe per il proprio giardino.
Dopo di che, si apre un topic e si posta una planimetria possibilmente in scala, anche fatta manualmente, non serve essere supertecnologici, posizionare il nord e gli alberi esistenti direttamente sulla planimetria.
Si fanno anche varie foto dello spazio, una per ogni vista e si inserisce anche questo materiale nel topic.

Il passaggio successivo è scrivere:
- come si intende utilizzare il giardino;
- verso quali piante si è orientati;
- quanto tempo e quanta capacità si ha nel curare il tutto.

Con queste indicazioni, già si sfronda di un bel po' quelle che sono le inutili domande o le retoriche risposte (o come le vogliamo chiamare) e si arriva molto prima a meta.

Un libro (o più libri) ti renderebbero lo stesso servizio? Non credo, sennò sai quanti giardinieri e quanti progettisti sarebbero alla fame?
Uno o più libri, ripeto, danno indicazioni di massima, ma partire dai libri per creare un giardino è un'impresa titanica che, purtroppo, molto spesso non porta i risultati sperati.

Citazione:
Una cosa è sicura, nei forum trovi sempre il genio che ha la soluzione specifica ad un problema assurdo che nessun altro scienziato ha mai cercato di affrontare...
...però anche gente che improvvisa e che ti da "la dritta" perchè con lui ha funzionato, e magari è un caso ed è dipeso da altro...
Questo è vero, ma dipende anche dal livello dei partecipanti del forum.

Citazione:
Un'idea di massima uno se la deve fare studiando a fondo il problema, meglio su un testo strutturato.
Mi spiace, ma per quanto riguarda il giardino, difficilmente funziona così e sai perchè? Perchè maneggi materiale vivo che ha richieste differenti, che ha bisogni profondamente differenti, che si comporta differentemente in base alle condizioni climatiche, ambientali, pedologiche che trova.
Questo tipo di variabili un libro non te le spiega.
Il giardinaggio non è una scienza esatta, non è come studiare algebra o latino...Purtroppo tutto è più che altro fonte di sperimentazione e di esperienza, non propriamente empirismo, ma summa dei fattori: dati tecnici, indicazioni di massima da incrociare con l'ambiente e l'esperienza multifattoriale maturata sul campo.

Con questo non sono qui a dire che l'uso dei libri sia scorretto, semmai sono a dirvi di prendere le parole scritte con le molle perchè bisogna, anche in questo senso, avere l'esperienza di valutare molti fattori relativamente a chi ha scritto il libro, al luogo dove si è formato e dove ha maturato la sua esperienza.
Per farti un esempio che renda un po' meglio quel che voglio dire, ti parlo dei famosissimi libri della RHS (Royal Horticultural Society) famosissima, nell'ambiente, associazione inglese di botanica e pratiche culturali nonchè conosciutissima per essere il massimo della conoscenza in merito alle piante.
Per noi, queste pubblicazioni, sono più o meno la Bibbia ma se ti avvicini ai loro testi senza sapere che in Inghilterra grazie alle condizioni climatiche e del terreno le piante hanno un comportamento PROFONDAMENTE diverso rispetto a quello che hanno da noi, rischi di commettere degli errori enormi nella scelta delle piante oltre a trovarti n morti sul campo.

Questo è solo un piccolissimo esempio, ma potrei citartene molti molti altri.

Insomma, giusto perchè non pensi che vi voglia scoraggiare dal leggere libri e per chiarire che questa spataffiata che ho scritto è SOLO esclusivamente per non indurvi in errori che molti di noi hanno precedentemente commesso, ci tengo a dire che secondo la mia esperienza professionale, affidarsi ai libri è rischioso, soprattutto per l'eccessiva genericità di questi nella spiegazione di come si crea un giardino.

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  #13 (permalink)  
Vecchio 06-01-2008, 14.05.47
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Un'altra cosa importante...Creare un giardino dal nulla, non è MAI un processo rapido, salvo che tu ti affidi ad un'azienda del settore e se son professionisti seri, mai ti metteranno lì, un giardino bell'è e pronto.
Questo perchè solitamente non si crea un giardino di pronto effetto (così si chiama questo genere di lavoro) poichè per far questo, si devono utilizzare masse di piante che, una volta sviluppate, soffocheranno le altre con un risultato che non è mai funzionale alla tua richiesta.

Un giardino che nasce con uno studio di progettazione, deve comunque tener conto delle caratteristiche delle piante che vai ad inserire e, di conseguenza, non potrai avere un risultato visibilmente perfetto come puoi vedere in certe immagini ottenute coi software di progettazione del giardino.
A quel risultato ci arrivi in capo ad un paio d'anni e in partenza, ti sembrerà sempre di avere un risultato non soddisfacente.
Un progettista serio, non progetta e realizza mai un giardino in meno di QUATTRO-SEI mesi e qualcuno anche di più ovviamente in base alle dimensioni dello spazio su cui deve lavorare.

Tutto questo per dire che per avere un bel giardino, ci vuole tempo e che la dote fondamentale da coltivare per il giardiniere in fieri, è la pazienza.


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  #14 (permalink)  
Vecchio 06-01-2008, 14.22.56
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Un aiutino tanto per cominciare.

http://giardinaggio.efiori.com/Impar...rreno-A23.html

http://giardinaggio.efiori.com/Impariamo-a-Coltivare-Ct5/La-Grammatica--S21Pg1/Il-terreno:-com'%E8-composto.-A28.html



In questi due articoli presenti nel sito, potrai avere le informazioni di base da cui partire per capire il tuo spazio.

Un'altra cosa fondamentale Marco&Sonia, è sapere che dopo che c'è stato un cantiere, la terra circostante la casa, solitamente non è molto idonea alla coltivazione.
Le motivazioni sono soprattutto:

- con lo scavo per le fondazioni, viene portato in superficie lo "scheletro" del terreno e cioè quella parte solitamente più profonda.
Questo terreno è costituito prevalentemente da parti sassose di grosse e medie dimensioni e di tutti quei detriti che rendono inutile la coltura perchè parliamo di terreno che non ha caratteristiche di fertilità di cui, invece, abbisognano la quasi totalità delle piante;

- poi, dove son passati mezzi meccanici e tante persone, si ha una tale compattazione del terreno da trasformarlo in "suola" (non è ironico il termine bensì tecnico) e, come tale, difficilmente coltivabile perchè perde le caratteristiche necessarie alla vita (microcapillarità, fertilità, ossigenazione) e se consideriamo che questo sovente avviene sul terreno nei pressi della casa, dove andrebbero magari aiuole di maggior effetto, capisci che difficilmente avresti i risultati voluti?

- interramento di parte delle macerie del cantiere (questa è una pratica non diffusa, diffusissima, in quanto TUTTI gli addetti al cantiere si regolano così e in ogni parte d'Italia, purtroppo.

Penso che da quanto ho scritto, tu già evinca che il terreno che è stato "maltrattato" vada parzialmente sostituito e, il restante, debitamente lavorato...



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  #15 (permalink)  
Vecchio 06-01-2008, 15.41.05
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Una serie di libri sul giardinaggio è utile, anche se non risolve i problemi ma aiuta. Come dire non bastano i libri per imparare a leggere, occorre anche un insegnante, non basta un insegnante, occorre anche il sillabario.
Io ho comprato negli anni due anciclopedie che mi sono servite molto visto che non esisteva internet ma di errori ne ho fatti molti proprio perché illustravano una situazione generica e non la particolare situazione del tuo balcone e del tuo giardino.
Quella che ora consulto continuamente è la Garzantina a cura di Pizzetti e la raccolta dei suoi articoli sull'Espresso. Soprattutto questi ultimi mi sono utilissimi proprio perché lui viveva a Roma e aveva un terrazzo e spesso parte da questa sua esperienza.
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  #16 (permalink)  
Vecchio 06-01-2008, 22.08.57
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Originalmente inviato da nenne46 Visualizza messaggio
...proprio perché lui viveva a Roma e aveva un terrazzo e spesso parte da questa sua esperienza.
Ed hai centrato perfettamente il punto: Pizzetti aveva un terrazzo (come te) e viveva a Roma (come te), quindi è lecito pensare che le caratteristiche di coltivazione si avvicinassero molto alle tue nonchè il fatto che abbia studiato molto il comportamento delle piante in questo contesto.

Ogni scrittore di testi dedicati al giardinaggio, basa tutto sulla sua esperienza che di solito, appunto, matura più specificatamente in un luogo piuttosto che in un altro.
Penso, inoltre, che sia piuttosto normale scrivere di ciò che si sa e si conosce bene, diversamente si rischia di scrivere prendendo il discorso molto sulle generali.
Anche le guide e i manuali, potrebbero essere davvero utili ma spesso non è così.

Io ho tantissimo materiale sulla carta, ma se dovessi dire che solo uno è Vangelo, direi una bestiata.
Per tutto quello che mi può interessare, devo attingere qui e là e il dispendio di tempo, la fatica, la resa? In confronto a quello che ho imparato soprattutto dall'esperienza, non ci sono paragoni.

Gli studi fatti, se fnon ossero stati supportati dall'esperienza e dalla conoscenza che già avevo (maturata anche grazie al confronto con gli altri in rete), mi avrebbero dato almeno un buon 50% in meno di quello che, in realtà, mi son serviti.


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  #17 (permalink)  
Vecchio 06-01-2008, 22.18.50
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Penso anche che si debba fare un distinguo in merito ai libri.

Se avessi chiesto qualche titolo per conoscere meglio che so, le rose o le piante grasse piuttosto che gli alberi, beh, sarebbe stato profondamente diverso, perchè qui entriamo nella letteratura più specialistica e di nomi illustri e affidabilissimi ce ne sono parecchi.

In merito, invece, alle tecniche e alle pratiche agronomiche o alla botanica, io trovo sia molto più difficile e delicato il discorso, perchè come ho detto, perchè siano fruibili a tutti e per poter allargare il discorso a tutte le latitudini, si generalizza troppo ed anche perchè approfondire il giusto, un argomento così vasto, è improponibile un testo che si rivela sempre fortemente lacunoso.


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  #18 (permalink)  
Vecchio 06-01-2008, 22.35.50
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http://giardinaggio.efiori.com/Impariamo-a-Coltivare-Ct5/La-Grammatica--S21Pg1/Il-terreno:-com'%E8-composto.-A28.html



In questi due articoli presenti nel sito, potrai avere le informazioni di base da cui partire per capire il tuo spazio.

Un'altra cosa fondamentale Marco&Sonia, è sapere che dopo che c'è stato un cantiere, la terra circostante la casa, solitamente non è molto idonea alla coltivazione.
Le motivazioni sono soprattutto:

- con lo scavo per le fondazioni, viene portato in superficie lo "scheletro" del terreno e cioè quella parte solitamente più profonda.
Questo terreno è costituito prevalentemente da parti sassose di grosse e medie dimensioni e di tutti quei detriti che rendono inutile la coltura perchè parliamo di terreno che non ha caratteristiche di fertilità di cui, invece, abbisognano la quasi totalità delle piante;

- poi, dove son passati mezzi meccanici e tante persone, si ha una tale compattazione del terreno da trasformarlo in "suola" (non è ironico il termine bensì tecnico) e, come tale, difficilmente coltivabile perchè perde le caratteristiche necessarie alla vita (microcapillarità, fertilità, ossigenazione) e se consideriamo che questo sovente avviene sul terreno nei pressi della casa, dove andrebbero magari aiuole di maggior effetto, capisci che difficilmente avresti i risultati voluti?

- interramento di parte delle macerie del cantiere (questa è una pratica non diffusa, diffusissima, in quanto TUTTI gli addetti al cantiere si regolano così e in ogni parte d'Italia, purtroppo.

Penso che da quanto ho scritto, tu già evinca che il terreno che è stato "maltrattato" vada parzialmente sostituito e, il restante, debitamente lavorato...



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Il terreno era in pessime condizioni, ma abbiamo provveduto a metterci sopra una decina di centimetri di terreno migliore, quando saranno finiti i lavori di rinterro provvederemo a far portare un po' di sabbia da mettere sopra per poi fresare il tutto.
Dato che il marciapiede è alto rispetto al livello del terreno abbiamo provveduto a rincalzare con della terra, in ogni caso prima di portare la sabbia vogliamo aspettare un paio di mesi per far assestare dalla pioggia (e dalla gravità) la terra.
Purtroppo il nostro terreno fa schifo, è argilla allo stato puro che in estate fa quei meravigliosi gretti modello deserto...
Quando è asciutto ha la consistenza del cemento...
Dove abbiamo previsto i tre alberi "importanti" abbiamo fatto tre buche profonde circa di un metro e mezzo ed altrettanto larghe, per il momento le abbiamo riempite di terra migliore.
Sotto la siepe di recinzione abbiamo messo un tubo di drenaggio di diametro 125mm avvolto di tessuto non tessuto.
Per il momento non possiamo fare altro che aspettare la primavera...
...anche se le tre piante le mettiamo subito, prima le mettiamo prima crescono...
Grazie per i link davvero interessanti, confermano le informazioni che abbiamo trovato anche sul libro che ho comprato... :1218150::1218150:

Siete un bel forum di gente motivata, disponibile, preparata e gentile, grazie!
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  #19 (permalink)  
Vecchio 06-01-2008, 22.47.33
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Citazione:
Originalmente inviato da Anna Damiani Visualizza messaggio
Penso anche che si debba fare un distinguo in merito ai libri.

Se avessi chiesto qualche titolo per conoscere meglio che so, le rose o le piante grasse piuttosto che gli alberi, beh, sarebbe stato profondamente diverso, perchè qui entriamo nella letteratura più specialistica e di nomi illustri e affidabilissimi ce ne sono parecchi.

In merito, invece, alle tecniche e alle pratiche agronomiche o alla botanica, io trovo sia molto più difficile e delicato il discorso, perchè come ho detto, perchè siano fruibili a tutti e per poter allargare il discorso a tutte le latitudini, si generalizza troppo ed anche perchè approfondire il giusto, un argomento così vasto, è improponibile un testo che si rivela sempre fortemente lacunoso.


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Non mi sono espresso bene, non voglio dire che un libro possa risolvere i miei problemi e fornirmi il necessario know-how, però sono convinto che un buon libro può aiutare.
Per il momento ho preso un libro che mi è sembrato discreto, si intitola "Il piacere di un bel giardino" della De Vecchi Editore.
Lo so, questa casa editrice non è che sia il massimo della vita, ma il volume non mi sembra male, e di quello che ho potuto riscontrare su questo forum e sulla "concorrenza" :1218150: , non mi sembra che dica stupidate...
Non mi sogno neppure di pensare che quando l'avrò finito sarò un esperto di giardinaggio, ma l'ho trovato utile e con degli spunti interessanti.
...considerate il mio livello di conoscenza...
Gli esperti sul campo siete voi, e siete insostituibili, ma quando affronto una "nuova avventura" sento il bisogno di documentarmi e di approfondire.
E' per questo che chiedevo se avevate un buon libro da consigliarmi...

Marco
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  #20 (permalink)  
Vecchio 06-01-2008, 22.50.41
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"Dove nasce il giardino"
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