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Originalmente inviato da alchemilla
Beh, tanto ormai l'avete comperato il saccharinum  ... avessi letto prima, l'avrei sconsigliato vivamente (lo so, cara Anna, che ci piace, in genere, ma nel caso di specie no), come dire 'la pianta sbagliata nel posto sbagliato' .... è un grande esemplare da parco, cresce velocemente, ha legno tenero, se poi aggiungiamo che lo avete pure scelto a portamento arbustivo, curioso questo fatto, un albero a portamento arbustivo ... verosimilmente intendete dire che ha più tronchi che partono dal terreno (e così si ottiene un albero ancora più grosso e, in teoria, meno stabile meccanicamente se i fusti non hanno sufficiente spazio di accrescimento alla base).
Il post era lunghissimo, l'ho letto di fretta, faccio un po' di considerazioni sparse ....
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Alchemilla, e ce lo so che è un esemplare da parco! Come no!
Vedi, noi abbiamo consigliato alla cieca, perchè credo che Marco&Sonia, fossero particolarmente decisi a prendere o il saccharinum o il rubrum al punto che non erano interessati a chiedere se andassero bene questi alberi soprattutto in merito al posto che hanno.
Fra l'altro non abbiamo idea del loro spazio, perchè relativamente a questo non abbiamo visualizzato nulla.
Cari Marco&Sonia, solitamente quando si chiacchiera di alberi, si dovrebbe almeno sapere dove andranno inseriti per non dare suggerimenti che poi potrebbero rivelarsi incorretti.
Questo non per fare dispetto a chi è particolarmente invaghito di un pianta, piuttosto perchè se si parla seriamente si deve sempre tener conto che un albero che ha problemi di statica, è un albero pericoloso. Poi consideriamo che sarete desiderosi di vederlo crescere in fretta e crescere sano.
Per ottenere questo, si devono tassativamente rispettare certi canoni relativi alla scelta del luogo (spazio), del terreno, dell'esposizione, della buca d'impianto, delle irrigazioni etc..
Vogliamo poi dire che un albero che cresce troppo in uno spazio non conforme a quello di cui avrebbe bisogno, è un albero condannato alla motosega?
E sapete che succede ad un albero quando gli si amputano grossi rami per non parlare della testa?
Succede che rischia di ammalarsi moltissimo, perde di stabilità e perde anche, grazia e bellezza.
La nostra Alchemilla (arboricoltrice) ne sa qualcosa.
Vi faccio copia-incolla di questo articolo che in poche e semplici parole spiega che cosa fa la motosega usata sugli alberi piantati nei posti sbagliati (anche se ormai è in auge ovunque...non vado oltre perchè non posso scrivere parolacce)
- L’asportazione drastica di parte dei rami influenza l’equilibrio chioma-radici, danneggiando, in modo serio, le fonti di alimentazione della pianta. Ad esempio, un albero di 20 anni ha sviluppato, nel corso della sua vita, una superficie fogliare enorme tale da sostenere ed alimentare i rami, il tronco e le radici formatesi in 20 anni. Il capitozzo elimina una buona parte delle fonti di sostentamento, dando così inizio ad un processo di lento decadimento.
- I tagli troppo intensi espongono, improvvisamente, la corteccia ai raggi diretti solari, e ciò causa un riscaldamento eccessivo dei vasi floematici più superficiali.
- Il capitozzo elimina in modo brusco le gemme dormienti, che normalmente producono rami sani e ben formati.
- I grossi tagli inferti alla pianta non hanno la capacità di reagire prontamente, formando barriere protettive solide. Dopo pochi anni si formano cavità e marciumi che compromettono la stabilità e la vita stessa dell’albero.
- Alcune specie ( aceri saccarini, querce, faggi ) non producono velocemente succhioni. L’albero, così, senza fogliame, deperisce e muore velocemente.
- Sotto l’aspetto estetico, il capitozzo rovina l’albero: l’originaria forma e bellezza e’ persa per sempre. Va, dunque, considerato uno scempio del paesaggio.
E questo è uno dei risultati che otterreste facendolo poi capitozzare:
Questa, invece, è la silhouette di un albero che non è stato mai potato:
La produzione di rami epicormici massiccia come difesa all'eccessiva e selvaggia potatura, ha tolto ogni linea, ogni armonia all'albero.
E non illudetevi, finiscono tutti così e chi fa capitozzare, finisce a mantenere a vita il giardiniere, perchè dovrà potare e potare e potare di continuo, dato che più si pota, più l'albero produce rami.
Un albero sbagliato nel posto sbagliato, si abbatte e basta e non certo per il fattore estetico.
Arborea - Potature - Perché non bisogna capitozzare gli alberi
Comunque, tornando a noi, quando vi ho letto ho capito benissimo che voi lo volevate e basta, che non vi importava di tutte le nostre disquisizioni (che peraltro non sono autoerotismo botanico mentale) ma per onestà certe cose andavano dette e, soprattutto, viste.
E' vero anche, che siete entrati qui solo per chiedere un suggerimento relativo ai libri di giardinaggio e quindi...
In ogni caso, quando ho scritto saccharinum senza ombra di dubbio, ero ormai certa di tutti i fattori appena sopraesposti e sapevo benissimo che nulla vi avrebbe convinto a ragionarci su ancora un momento prima di partire a lancia in resta per l'acquisto.
Speriamo in bene, va...
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Un terreno argilloso non si corregge aggiungendo sabbia ... questa è una cosa che dicono i libri per gli hobbisti di primo livello e per i giardinieri svogliati.... i libri seri (e la pratica agronomica seria) dicono che si aggiunge sostanza organica (come detto da Anna).
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Meno male che son seria va...
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La sabbia è utile (mescolata) nello strato superficiale per favorire il drenaggio del tappeto erboso, ma solo se si tratta di sabbia silicea (proibita la sabbia dei rivenditori dei materiali da costruzione); questo, però, non esime dal prevedere un sistema di drenaggi, soprattutto se il terreno è argilloso, e, particolare importante spesso tralasciato, di avere un terreno ben livellato, leggermente in pendenza, per favorire il deflusso delle acque di superficie (i giardinieri dicono che il terreno deve essere a dorso di mulo)
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Sui drenaggi apri un capitolo non doloroso, dolorosissimo.
Passiamo ad altro.
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Quando irrigare? come irrigare?
Dipende ....
un tappeto erboso si irriga a pioggia, durante le prime ore del mattino, quando la rugiada è asciutta e gli essudati spariscono rapidamente, e, nei periodi più caldi, è utile una brevissima irrigazione (una manciata di minuti) un po' prima del momento di massima traspirazione, quando le piante (anche l'erba è una pianta ...) rischiano lo stress idrico;
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Anche qui passiamo ad altro...
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gli arbusti si irrigano a goccia,
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Apriamo invece questo argomento: impariamo ad acquistare molti più arbusti che necessitano di poca acqua.
Usciamo dalla logica degli sprechi idrici che presto ci costeranno carissimi, non tanto economicamente parlando quanto ecologicamente parlando.
Citazione:
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gli alberi appena messi a dimora si irrigano come si può (con la canna, con l'impianto di irrigazione temporaneo ecc.), l'importante è che abbiano acqua a disposizione e tanta, circa 50 litri al giorno il primo anno nella stagione calda.
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...e questo è fondamentale.
Citazione:
Buca d'impianto... bene ha detto Anna, dipende dalla zolla, aggiungo che mai si deve scavara una buca più profonda della zolla, al massimo della stessa altezza (ma normalmente un po' meno), pena l'interramento del colletto e conseguente rischio di asfissia in seguito all'assestamento del terreno; una volta messo a dimora l'albero, la buca dovrà essere riempita con buona terra mescolata alla terra di coltivo (circa metà e metà).
Non mi ricordo altro ....
la sciammannata, per ora, ha finito :1218150:
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Alchemilla, devo dirti una cosa.
Non hai idea di quanti alberi abbia visto messi a dimora con il colletto fuori terra e poi ricoperti da una bella 30cm. di terra al momento della chiusura della buca d'impianto.
Inutile questa pratica perchè alla fine la marcescenza del colletto è assicurata comunque.
Io ho sempre fatto buche anche più profonde in terreni come quelli dei nostri amici e, una volta arrivata in loco la pianta, ho livellato il fondo con terra miscelata come dicevi.
Una volta inserito l'albero con la sua zolla, arrivo a livello del colletto e lascio una corona piuttosto larga attorno che si alza solo a debita distanza dal colletto.
Ma poi mi chiedo, benedetti ammazzapiante, ma che ci vuole a capire dove sta il colletto di una qualunque essenza???
Oh ma guarda che sono tordi mica male eh? Giardinieri...Seeeee!!!
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