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Originalmente inviato da Marco&Sonia
Il confinante su tutti e 3 i lati è mio suocero, non credo che ci saranno problemi e comunque i 3 metri ci sono.
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Ah quindi sei sotto il vigile occhio del contadino...
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Non voglio un manto erboso da manuale, ho intenzione di popolarlo con un bel cane e due oche (si, oche), quindi devo scendere a moooolti compromessi con l'erba.
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A prescindere che io ADORO le oche se parliamo di volatili e non certo per mangiarle, ma in questa situazione non avrai un prato da manuale, perchè in realtà non avrai il prato.
All'ombra fitta non cresce nulla. SOB!
Citazione:
Sono contrario alle potature, ma vorrei un po' di ombra e piante, se pianto un acero ed aspetto che mi ombreggi la zona dovrei vivere 150 anni, il che non mi dispiacerebbe, ma ho qualche perplessità in merito...
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Condivido le tue perplessità...Nulla di personale eh?

Comunque, tornando al punto, qui forse ci sarebbe da fare una precisazione.
Allora, una pianta cresce bene e in fretta se ha a sua disposizione TUTTE e dico TUTTE, le condizioni per potersi sviluppare in base alle sue necessità.
Innanzitutto quello che troverà sotto ai suoi piedi e questa volta non parlo di condizioni del terreno, di questo abbiamo già ampiamente parlato.
Parlo, invece, di spazio per allungare l'apparato radicale fascicolato, tutte quelle radici, cioè, deputate all'assorbimento di nutrienti e acqua dal terreno.
Si può campare bene se la pietanza è per uno solo mentre a mangiare siamo in 5 o più persone? Guarda che l'esempio non è molto bislacco, perchè quello che vale per noi, MAGGIORMENTE vale per gli alberi (organismi autotrofi, che provvedono da sè, al proprio sostentamento) e tu immagini bene, che non si è mai visto un Acer saccharinum nè un Ginkgo andare al supermercato a fare provviste.
Poi parlo di sviluppo rameale. Due piante molto grandi poste vicine, tenderanno a sovrapporsi. Dove succederà questo, INEVITABILMENTE farà sì che una parte di chioma NON si sviluppi mai.
Il motivo? Semplice, non c'è luce e l'albero non riesce a nutrirsi da quel lato, in più non attiverà nessuna gemma dormiente, cosa per la quale tu potresti anche trovarti ad avere un albero con la chioma molto sviluppata tutta da un lato e NULLA dall'altra parte.
OK, diciamo che sul lato dove non si sviluppa nulla, problemi di ombreggiamento non ne avresti, ma avresti comunque un albero totalmente sbilanciato e non solo a livello estetico, ma soprattutto per quanto attiene la stabilità dell'albero stesso.
Poi le patologie. Una chioma fitta e tanta ombra, significano anche una maggior facilità di contagio da agenti fitopatogeni che reperiscono in questi contesti, una maggior facilità ad essere veicolati e non solo per l'umidità bensì anche per le precarie condizioni di vita.
Vediamo di fare un altro esempio calzante e anche qui, le similitudini sono le stesse.
Più lontano andiamo nel tempo, più sappiamo (anche per i racconti dei nostri genitori) che la gente si ammalava facilmente, le persone che sopravvivevano (e non solo per le poche medicine) erano molte meno di quelle che venivano al mondo e, inoltre, si sviluppavano meno.
Questo perchè, oltre al lavoro così pesante, avevano anche delle condizioni di vita davvero drammatiche: poco cibo soprattutto in fase di crescita.
Ad esempio avrai pensato qualche volta al fatto che da una trentina d'anni a sta parte, le nuove generazioni hanno caratteristiche fisiche diverse da quelle di diversi anni fa. Perchè? Perchè in fase di crescita, soprattutto, vengono alimentati meglio e vivono in condizioni ambientali più salubri (per certi versi).
Ma ancora, quando il tuo organismo è fortemente stressato, voglia o non voglia, sei esposto maggiormente alle malattie, di qualunque tipo, dalla banale influenza fino a situazioni peggiori. Perchè? Perchè vivendo uno stato di stress magari continuato, il tuo sistema immunitario si deprime (non tanto da andare dallo strizzacervelli) ma abbastanza per non riuscire a produrre più anticorpi sufficienti a combattere gli attacchi dall'esterno.
Ora, detto questo, capisci cosa significhi allevare un albero in condizioni inidonee?
Io coltivo una 50ina di piante di rose e tutti quelli che mi conoscono sanno che non faccio MAI trattamenti per le fitopatologie e nemmeno concimo.
Curo benissimo la buca d'impianto ma soprattutto ho messo a dimora le rose nelle condizioni ambientali corrette per un loro sano sviluppo.
Io non faccio trattamenti semplicemente perchè si ammalano davvero pochissimo nell'arco di una stagione e quindi non hanno bisogno del mio intervento in loro soccorso.
Detto questo passiamo a spiegare che tipo di problemi potrebbero causarvi.
Dunque, a fronte di quanto ho scritto qui sopra, tu potrai esserti fatto una vaga idea...E cioè:
- se metto a dimora un albero che non ha sufficiente spazio per espandersi con l'apparato radicale, avrò sicuramente in tempi brevi, una carenza vegetativa dell'albero e quindi, la mia necessità di un veloce accrescimento, verrà disattesa;
- avrò anche un albero stentato, che ti fa intristire a vederlo;
- Un albero, quando è già grandino, abbisogna di X cibo (mettiamola semplice senza termini tecnici) per X massa da nutrire.
E' chiaro che se non trova nutrimento per quanto ne ha bisogno, comincerà a soffrire e soffrire molto.
Da qui passiamo al deterioramento saliente della salute dell'albero.
Un albero stressato è preda degli attacchi dei parassiti o delle malattie.
Questo, per voi, significa principalmente: trattamenti, interventi, tagli e, se sarà anche sbilanciato o se si sarà mal sviluppato l'apparato radicale che va in conflitto con l'albero vicino, ci potrebbe anche essere il rischio, al primo fortunale, di schianti.
E qui si ride...Trattamenti fitosanitari: significa, quando l'albero è grande, far intervenire persone attrezzate per farlo, date le altezze, che significa ancora, denaro e una pianta sempre patita.
Tagli: idem come sopra ma, aggiungo, fatti a casaccio e su una pianta debilitata, significa anche un altro veicolo di agenti patogeni (i ferri che si usano per i tagli che MAI vengono disinfettati da un albero all'altro) senza contare che dopo un taglio la pianta subisce un altro grave stress.
Non voglio entrare nel merito della stabilità dell'albero, perchè è materia vasta e complessa, ma ti dico solo che un albero di quella grandezza che non riesce a sviluppare un adeguato apparato radicale, non è una pianta che IO che li adoro, terrei nelle vicinanze di una casa.
Detto tutto questo e, credimi, non sto affatto facendo dell'allarmismo ma ti solo spiegando una parte di quello che so sugli alberi, sono a dirti: ma a distanza di 3-4-5 anni tu avresti veramente il giardino che sogni piantumato e ombreggiato? Io non credo. Per l'esperienza che ho, il rischio che fra qualche anno tu sia ancora al punto di partenza, è altissimo.
Sai, nel tuo spazio, una sola Albizia (sempre sperando che non la attacchi la Psilla) sarebbe sufficiente a farti ombra, coprirti la visuale sugli Ulivi, riempire il giardino.
Il suo sviluppo rameale, a maturità, può anche arrivare a 6-7m. che ti può sembrare poco, ma in realtà non lo è e potresti anche goderti maggiormente il giardino.
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Purtroppo sono quelli, ti ho detto sopra i motivi che mi portano a volere tre piante delle quali due a rapida crescita.
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Scusa Marco, solo una curiosità...Ma quali sarebbero i due a rapido accrescimento? Te lo chiedo perchè non so se ti abbiano fornito spiegazioni inesatte.
Hai capito male. Nessun Ulivo dentro al giardino!
Semmai il contrario, ossia, un grande albero FUORI dal giardino, così da avere spazio sufficiente per far crescere bene almeno i due che pianteresti dentro e luce a sufficienza, senza friggerti il cervello al sole, per goderti un fresco e ombraggiato giardino e profondità di campo, che non guasta mai per il nostro occhio.
La sensazione soffocante che deriverebbe da una piantumazione simile, è davvero deprimente.
Ti giuro Marco che so bene cosa significhi rinunciare ad un albero a cui si tiene moltissimo ma tutto quello che ti ho scritto è solo a fin di bene: preservarti da guai (poi me lo vedo il contadino-suocero che ti fa il mazzo perchè il giardino non cresce) e permetterti di goderti uno spazio che nemmeno immagini cosa diventerebbe nel tempo...
Ultima cosa...Hai pensato allo sviluppo delle radici nel terreno? Anche ammettendo che i tuoi alberi ce la facciano a diventare grandi e belli, sai vero che lo sviluppo delle radici fascicolate nel terreno è pari alla proiezione della chioma sullo stesso?
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