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Thunbergia Alata - Primi freddi autunnali

Questa discussione si intitola Thunbergia Alata - Primi freddi autunnali nella sezione Rampicanti, appartenente alla categoria Giardinaggio; Ieri sera c'è stato il primo cambio repentino di temperatura. In aggiunta, vento fortissimo. La mia THUNBERGIA è rimasta indifesa ...

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  #1  
Vecchio 25-09-18, 12:31
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Ieri sera c'è stato il primo cambio repentino di temperatura. In aggiunta, vento fortissimo. La mia THUNBERGIA è rimasta indifesa per l'intera notte e stamattina si trovava così. Non avendo il TNT stamane l'ho riparata con questa tovaglia di plastica. Consigli su quando e se innaffiarla e eventualmente concimarla?

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  #2  
Vecchio 25-09-18, 15:22
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secondo me ha risentito più della mancanza d'acqua che delle temperature basse ed il vento ha fatto il resto

se la pianta ha il vaso troppo piccolo per la quantità di radici che ha prodotto devi bagnarla più spesso

probabilmente la giornata di vento l'ha fatta collassare proprio perché poco innaffiata precedentemente

ora secondo me devi mettere il vaso a mollo in un catino con acqua decantata a temperatura ambiente ,poi farla scolare bene in modo che non rimanga acqua in eccesso

metti un sottovaso in modo che quando bagni l'acqua di irrigazione non coli subito via ,lascia pure l'acqua nel sottovaso per una mezz'ora ,poi però se vedi che non viene assorbita la butti
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russell81 (25-09-18)
  #3  
Vecchio 25-09-18, 15:45
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secondo me ha risentito più della mancanza d'acqua che delle temperature basse ed il vento ha fatto il resto

se la pianta ha il vaso troppo piccolo per la quantità di radici che ha prodotto devi bagnarla più spesso

probabilmente la giornata di vento l'ha fatta collassare proprio perché poco innaffiata precedentemente

ora secondo me devi mettere il vaso a mollo in un catino con acqua decantata a temperatura ambiente ,poi farla scolare bene in modo che non rimanga acqua in eccesso

metti un sottovaso in modo che quando bagni l'acqua di irrigazione non coli subito via ,lascia pure l'acqua nel sottovaso per una mezz'ora ,poi però se vedi che non viene assorbita la butti

C'è da dire che questa pianta è tra quelle che mi ha chiesto più acqua quest'estate, quasi tutti i giorni (nonostante non avesse il sole diretto). La vite canadese che ha accanto, per dirne una, non ne richiede mai. Quindi si, è una pianta che necessita di un buon apporto di acqua, considerando anche la dimensione del vaso.

Domattina la bagno secondo i tuoi notevoli consigli.
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Silvana (25-09-18)
  #4  
Vecchio 25-09-18, 23:27
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La Thunbergia alata è una pianta bellissima che a me piace molto. Dà il meglio di sé se può disporre di terreno soffice, profondo, ricco e umido. Io per fortuna possiedo un giardino anche se non ha il tipo di terreno giusto per la Susanna dagli Occhi Neri. Giusto vicino a un gazebo di legno c'è una tasca di terreno ricco e soffice. Tutti gli anni ci pianto la Susanna e ogni volta è uno spettacolo. In genere a primavera parte un po' in sordina, poi da giugno in poi ingrana la quarta e ricopre tutto il gazebo di fiori di un giallo intenso con il caratteristico occhio nero. Tutti i giorni la vado ad ammirare. Dopo una pausa ad agosto (la Thunbergia alata non ama le temperature oltre i 33 gradi) riprende a fiorire profusamente da settembre fino a tutto ottobre.
Ovviamente questo sforzo richiede molta energia e infatti il terreno deve essere ricco. Tu che ce l'hai in vaso la devi concimare spesso e bene. Oltre a mangiare deve anche bere! Io l'annaffio regolarmente pure se sta per terra.
Quando le temperature iniziano a scendere sotto i 10 gradi, allora ferma la fioritura ma si mantiene sempre verde e attiva. Intorno allo 0 iniziano i guai. Infatti secca tutte le liane che si trovano a contatto con aria gelida (sotto lo zero). Se la base è protetta continua comunque a vivere. Tu a Napoli non dovresti avere problemi di temperature sotto zero per più di pochissime volte l'anno. In queste occasioni cerca di coprire soprattutto la base, non solo con il tnt ma anche con giornali, polistirolo, insomma devi creare un cuscino protettivo. In questa maniera a primavera ti dovrebbe tranquillamente rivegetare dalla base.
Da me invece è troppo freddo e umido (mi raccomando, non annaffiare troppo d'inverno) e quindi deperisce e muore inesorabilmente. Fino ad ora ho sopperito facendo tutti gli anni tante talee. Per fortuna hanno circa un margine del 50% di riuscita e quindi tutte le primavere dispongo sempre di qualche piantina di Susanna da rimettere in terra per passare di nuovo un'allegra estate in sua compagnia.
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Vecchio 26-09-18, 02:51
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Il tuo vantaggio, Russel, è quella di coltivarla in vaso: quando vedi che la parte aerea soffre troppo il freddo, tagliala bassa e portala in casa. Una finestra luminosa di una stanza non troppo calda, o un vano scale, andranno bene purchè non ti dimentichi di bagnarla.
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russell81 (26-09-18)
  #6  
Vecchio 26-09-18, 07:49
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Io però leggendo questa scheda. non mi preoccuperei più di tanto ..Russel abita in fin dei conti a. Napoli e non nel freddo nord dove le gelate sono pesanti

https://www.google.it/amp/s/www.giar...gia-alata).asp

Citazione:
Queste piante rampicanti si caratterizzano per resistere anche a delle temperature minime piuttosto basse, visto che sopportano bene il gelo anche quando si scende sotto lo zero termico: ovviamente, il grado di resistenza è importante, ma solamente per breve tempo. Al contrario la Thunbergia alata non sopporta proprio gli inverni troppo umidi ed è tale motivo che, piuttosto frequentemente, porta alla morte di questa pianta e alla sostituzione con cadenza annuale.
Il vantaggio di Rusell è che la coltiva su di un balcone con copertura ,dovrà comunque stare attento durante l'inverno a bagnarla con cautela
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russell81 (26-09-18)
  #7  
Vecchio 26-09-18, 10:03
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La Thunbergia alata è una pianta bellissima che a me piace molto. Dà il meglio di sé se può disporre di terreno soffice, profondo, ricco e umido. Io per fortuna possiedo un giardino anche se non ha il tipo di terreno giusto per la Susanna dagli Occhi Neri. Giusto vicino a un gazebo di legno c'è una tasca di terreno ricco e soffice. Tutti gli anni ci pianto la Susanna e ogni volta è uno spettacolo. In genere a primavera parte un po' in sordina, poi da giugno in poi ingrana la quarta e ricopre tutto il gazebo di fiori di un giallo intenso con il caratteristico occhio nero. Tutti i giorni la vado ad ammirare. Dopo una pausa ad agosto (la Thunbergia alata non ama le temperature oltre i 33 gradi) riprende a fiorire profusamente da settembre fino a tutto ottobre.
Ovviamente questo sforzo richiede molta energia e infatti il terreno deve essere ricco. Tu che ce l'hai in vaso la devi concimare spesso e bene. Oltre a mangiare deve anche bere! Io l'annaffio regolarmente pure se sta per terra.
Quando le temperature iniziano a scendere sotto i 10 gradi, allora ferma la fioritura ma si mantiene sempre verde e attiva. Intorno allo 0 iniziano i guai. Infatti secca tutte le liane che si trovano a contatto con aria gelida (sotto lo zero). Se la base è protetta continua comunque a vivere. Tu a Napoli non dovresti avere problemi di temperature sotto zero per più di pochissime volte l'anno. In queste occasioni cerca di coprire soprattutto la base, non solo con il tnt ma anche con giornali, polistirolo, insomma devi creare un cuscino protettivo. In questa maniera a primavera ti dovrebbe tranquillamente rivegetare dalla base.
Da me invece è troppo freddo e umido (mi raccomando, non annaffiare troppo d'inverno) e quindi deperisce e muore inesorabilmente. Fino ad ora ho sopperito facendo tutti gli anni tante talee. Per fortuna hanno circa un margine del 50% di riuscita e quindi tutte le primavere dispongo sempre di qualche piantina di Susanna da rimettere in terra per passare di nuovo un'allegra estate in sua compagnia.
Amterme, ma che bellissimo affresco! Quasi un'ode alla Thunbergia alata

Devo dire che questa pianta mi ha sorpreso. La sua scalata a coprire la grata è stata velocissima e mi ha regalato uno spettacolare scenario estivo.

Purtroppo dove è esposta becca parecchie raffiche di vento che, seppur non gelido come quello del Settentrione, rischiano di lasciarla improvvisamente spoglia.

Per l'acqua, sono solito bagnarla spesso (e la pianta, tra quelle che posseggo, che ne richiede di più in assoluto, malgrado non becchi sole in questo periogo), l'avevo bagnata il giorno prima l'inizio del "vento improvviso".

Mai concimata. Sono un neofita e sono del tutto all'oscuro di queste tecniche. Ma voglio imparare. Sai dirmi che tipo di concime utilizzare e in che periodo.

Sperando che superi l'inverno.

Lo spero tanto.

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Originariamente Scritto da lalla Visualizza Messaggio
Il tuo vantaggio, Russel, è quella di coltivarla in vaso: quando vedi che la parte aerea soffre troppo il freddo, tagliala bassa e portala in casa. Una finestra luminosa di una stanza non troppo calda, o un vano scale, andranno bene purchè non ti dimentichi di bagnarla.
Grazie del consiglio Lalla

La Susanna (insieme con la sua coinquilina vite canadese, che però è molto rustica) è l'unica pianta che non sono riuscito a porre a riparo sotto al muro del mio appartamento, proprio perchè rampicante (mi piangeva il cuore a potarla già).

Spero recuperi, vi terrò aggiornati.

Ultima modifica di russell81; 26-09-18 alle 10:05 Motivo: Devi attendere un minuto per poter effettuare la modifica.
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  #8  
Vecchio 26-09-18, 10:11
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Io però leggendo questa scheda. non mi preoccuperei più di tanto ..Russel abita in fin dei conti a. Napoli e non nel freddo nord dove le gelate sono pesanti

https://www.google.it/amp/s/www.giar...gia-alata).asp



Il vantaggio di Rusell è che la coltiva su di un balcone con copertura ,dovrà comunque stare attento durante l'inverno a bagnarla con cautela

Grazie della segnalazione Silvana Questa scheda in effetti mi rincuora. Probabilmente quando arriverà l'inverno (sempre se si salva) mi basterà tagliare la parte aerea, porla a riparo sotto al muro dell'appartamento, pacciamare con polistirolo e giornali e mettere un velo di TNT.

Il mio dubbio ora è sull'umidità. Sul sito dicono che questa pianta la soffre particolarmente. E la mia zona, essendo in piena campagna, è moooolto umida. Il tuo consiglio è quello di non bagnarla più durante le giornate più umide?
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  #9  
Vecchio 26-09-18, 10:56
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secondo me il discorso umidità , segnalato nella scheda , penso si riferisca alle piante piantate in terra , che sono soggette alle piogge ed alle forti escursioni termiche ,cosa che invece ad una pianta coltivata in vaso non succede perché può essere spostata in una zona più riparata

cosa che è costretto a fare Amterme che la coltiva in terra in estate ma poi la tira su e la mette in vaso al riparo in inverno per salvarla per l'anno dopo ,ma lui abita in una zona molto più fredda della tua

in inverno però non lasciarla proprio a secco anche se è riparata ,un po' d'acqua almeno una volta al mese devi dargliela
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secondo me il discorso umidità , segnalato nella scheda , penso si riferisca alle piante piantate in terra , che sono soggette alle piogge ed alle forti escursioni termiche ,cosa che invece ad una pianta coltivata in vaso non succede perché può essere spostata in una zona più riparata

cosa che è costretto a fare Amterme che la coltiva in terra in estate ma poi la tira su e la mette in vaso al riparo in inverno per salvarla per l'anno dopo ,ma lui abita in una zona molto più fredda della tua

in inverno però non lasciarla proprio a secco anche se è riparata ,un po' d'acqua almeno una volta al mese devi dargliela
Una volta al mese in un giorno non freddo e nelle ore più miti, giusto?
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