Nome botanico: Turbinicarpus macrochele var. guerrero (sin:Turbinicarpus macrochele ssp. frailensis f. guerrero)

Foto tamaya76:


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Famiglia: Cactaceae

Genere: Turbinicarpus

Origine: è una cactacea di piccole dimensioni originaria del Messico, quasi totalmente proveniente dalle zone montuose e dall’altipiano della Sierra Madre Orientale.
I terreni di origine sono calcarei in aree rocciose molto drenanti, cresce nelle spaccature della roccia o tra la ghiaia, dove le grosse radici fittonanti trovano un po’ di polvere per ancorarsi e immagazzinare acqua.

Morfologia della pianta: pianta nana, di forma globosa, presenta tubercoli bassi, romboidali terminanti con areole recanti spine molto appariscenti.

Fiori e periodo di fioritura: fioritura estiva, spesso rifiorente fino all’autunno; i fiori diurni, apicali e bianchi o bianco-giallastro, sono a forma d’imbuto. Perché la pianta raggiunga la maturità e possa fiorire devono passare 4/5 anni.

Foglie/Spine: presenta spine molto fitte attorcigliate e lunghe simili alla carta, man mano che “invecchiano” tendono a diventare bianche.

Esposizione e tecniche colturali: avendo una grossa radice fittonante, talvolta quasi il doppio del corpo della pianta stessa, è bene coltivarla in vasi molto profondi e con un substrato inerte composto da sabbia grossolana, pomice, lapillo e pochissimo terriccio molto drenante. Il ph deve essere abbastanza vicino a quello del gesso, quindi praticamente neutro. Gradisce il pieno sole, ma evitando le ore più calde della giornata; in inverno bisogna assicurare alla pianta il riposo vegetativo.

Temperature minime sopportate: 0°C ma se tenuto completamente all’asciutto può sopportare per brevi periodi temperature anche inferiori .

Resistenza alle malattie: abbastanza resistente; tuttavia, a causa della radice a fittone, se il terriccio non è molto drenante tende facilmente al marciume.

Riproduzione: per seme; essendo una cactacea a crescita molto lenta, si trovano spesso in commercio esemplari innestati.

Commenti degli utenti:

tamaya76 (prov. Catania):
E' un piccolo cactus che ripaga con abbondanti e ripetute fioriture le poche cure che richiede; il mio passa l’inverno in serra fredda e lo concimo raramente.