Presentazione

La strada che ha portato la rosa dei nostri antenati alle rose moderne, protette da brevetto e marchio depositato, è veramente lunga, anche se brevemente riassumibile.

Tutte le varietà appartenenti a classi esistenti precedentemente il 1867 vengono definite, per convenzione, "Antiche" mentre quelle appartenenti a classi ottenute dal 1867 in poi sono “Moderne”.

Questo, si attribuisce, con l’introduzione in Europa delle rose rifiorenti, tra cui gli ibridi perenni, la multiflora, la tea, le cinesi, a cavallo tra il 18° ed il 19° secolo.

Si può parlare di punto di congiunzione e passaggio del testimone, tra rose antiche e moderne, culminato nel 1867, anno in cui Guillot creò "La France", ottenuta dall’incrocio tra un ibrido perenne ed una tea.

Rosa La France




Le rose dei nostri giardini non sono solo opera della natura, ma sono state in gran parte create dall’uomo.

Al giorno d’oggi, l’enorme varietà e cultivar di rose, non lascia passare inosservato il ritorno di interesse, per le rose antiche.

Il loro portamento, il loro fogliame, i fiori grandi, i petali perfetti, i colori brillanti, non possono che attrarre e stupire gli appassionati.









La classificazione delle Rose antiche è decisamente ampia e complessa.

Mi limiterò solo a descrivere le particolarità delle classi, più conosciuti dagli appassionati.

Per comodità, le rose antiche, si possono sotto classificare in due distinti gruppi:

Le rose con un'unica fioritura, prevalentemente estiva (non rifiorenti) di origine europea;

Le rose con fioritura ripetuta nella stagione (rifiorenti) create con l’arrivo delle rose cinesi.